Supporti statici
Schede diagnostiche
Le schede diagnostiche sono lo strumento per la raccolta dati sul campo. Non esiste uno standard di scheda diagnostica universalmente accettato, ma è bene stabilire i contenuti della scheda diagnostica tenendo in considerazione il territorio che si va ad analizzare. Alcune schede chiedono agli addetti del rilievo di esprimere un giudizio sulle “non-conformità” e le eventuali “azioni correttive” che si possono intraprendere. Da questo punto di vista il censimento avvia la parte progettuale. Le schede diagnostiche possono entrare a far parte della documentazione consegnata alla committenza (allegate alla relazione tecnico-descrittiva) oppure semplicemente restare al progettista come base dati per la pianificazione.

Database in forma tabellare
Le tabelle riportano gruppi e sottogruppi di suddivisione dell’impianto e le sue caratteristiche principali. I dati raccolti sul territorio vengono organizzati in tabelle di sintesi degli impianti esistenti. Durante la pianificazione possono essere prodotte altre tabelle di proiezione sugli impianti da realizzare.
Le tabelle sono sicuramente un metodo molto veloce consultazione delle caratteristiche principali dell’impianto rispetto alle schede diagnostiche, ma la lettura è spesso riservata ai tecnici di settore.
Relazione descrittiva-tecnico
La relazione, al contrario delle tabelle, si rivolge ai non addetti ai lavori. Generalmente è l’ultimo documento prodotto in ordine di tempo ed il più esaustivo. Nella relazione sono delineate in forma discorsiva l’analisi del territorio, le linee guida d’intervento e i riferimenti normativi/legislativi a base della pianificazione.
Inoltre la relazione è la chiave di lettura degli altri supporti. Come un “libretto d’istruzioni” descrive i metodi di rappresentazione grafica, le legende delle tavole, i metodi di consultazione dei supporti digitali e tutti i processi che il personale tecnico dell’amministrazione pubblica deve effettuare per utilizzare il piano in futuro.
Grafica semplificata
Gran parte degli strumenti di pianificazione del territorio fanno uso della visualizzazione grafica in pianta per la semplicità comunicativa di questo supporto. Tutti gli elaborati grafici devono essere redatti su scale idonee ai fini della lettura e della migliore interpretazione dei dati. Le scale maggiormente utilizzate per rappresentare gli impianti d’illuminazione sono generalmente comprese tra 1:1.000 e 1: 4.000. Per territori particolarmente estesi si prevedono piani d’unione che fungono da indice e raccordo delle tavole di dettaglio.
Supporti digitali statici
Con la digitalizzazione delle amministrazioni pubbliche è doveroso da parte del Comune richiedere il formato digitale del Piano al progettista incaricato. Si dovrà stabilire preventivamente la modalità di consegna e l’estensione
Per supporti digitali statici si intendono tutti quei supporti in formato elettronico che necessitano una fase tecnica ad opera di un utente qualificato per il loro aggiornamento. A livello di contenuto, il formato digitale non differisce da quello cartaceo, si sviluppa solo su supporti diversi.
Il vantaggio rispetto a quello cartaceo è comunque notevole in termini di archiviazione e scambio dei dati.
Il formato tabellare è redatto in fogli di calcolo e database elettronici e pertanto modificabili con una certa semplicità anche da utenti non particolarmente esperti. La parte grafica generalmente è in formato CAD e pertanto gestibile dagli operatori dell’ufficio tecnico comunale.
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