Pianificazione
La fase di pianificazione prevede un primo momento dedicato all’analisi e all’elaborazione dei dati provenienti dal censimento e un secondo momento (propriamente progettuale) di pianificazione dei nuovi interventi.
Analisi ed elaborazione dei dati esistenti
La raccolta dei dati, benché possa sembrare un’attività compilativa, è da considerarsi attività pianificatoria se effettata in modo ragionato poiché implica l’elaborazione del dato e la sua giusta collocazione. Sul fronte delle responsabilità questo è particolarmente evidente: ad esempio sul tema dell’illuminazione stradale il pianificatore è chiamato ad assegnare una categoria illuminotecnica a zone di rischio per la viabilità.
Pianificazione dei nuovi interventi
Una volta “misurato” il territorio sui vari aspetti legati direttamente o indirettamente all’illuminazione il pianificatore è chiamato a definire le priorità degli interventi e le linee guida dei progetti possibili. Dall’elaborazione dei dati rilevati sul territorio a questo punto risultano evidenti quali sono le aree non conformi alle normative che regolano l’illuminazione oppure semplicemente quelle che potrebbero essere valorizzate maggiormente. Per comodità abbiamo ordinato i temi di pianificazione in macro-aree quali:
- pianificazione paesaggistica,
- pianificazione tecnico-urbanistica,
- pianificazione gestionale.
NOTA. I documenti presenti nella pianificazione possono essere legate a temi di progetto, ad esempio le tavole di pianificazione dell’illuminazione delle evidenze storiche ed artistiche sul territorio, oppure essere trasversali agli stessi, come le tavole delle priorità. Questi ultimi unificano sotto l’unico aspetto dell’urgenza temporale temi diversissimi come ad esempio l’inquinamento luminoso e la sicurezza stradale.
RSS Feed

