Inquadramento territoriale
Il primo passo è la conoscenza del territorio. Il Piano della Luce è tanto più efficace se propone linee guida d’intervento che partono dalle reali esigenze del territorio. Si possono distinguere due principali assi d’analisi:
- stato di fatto e sviluppo;
- diurno e notturno.
Stato di fatto. Analisi del territorio come appare per intervenire in tempi rapidi sulle priorità. Lo strumento privilegiato sono le visite di rilievo e lo storico dei dati degli impianti.

Sviluppo. Prevedere i cambiamenti del territorio per pianificare gli interventi ad ampio respiro. I comuni di maggiori dimensioni generalmente sono dotati di strumenti, come il Piano Regolatore, che individuano le principali tematiche di sviluppo del territorio.

Diurno. La chiara cognizione del territorio in ambito diurno può rappresentare un valido riferimento anche per la pianificazione dell’illuminazione pubblica.
Notturno. E’ il momento chiave dell’analisi del territorio funzionale al Piano della Luce. Se l’analisi dell’immagine notturna della città è affidata ad un progettista specializzato si potranno distinguere con chiarezza l’ambito elettrico/impiantistico da quello illuminotecnico ed espressivo.
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